10 × 1 = ?

Dieci tecniche di meditazione, un unico testimone

10 giovedì agli Spazi del Sé, piazza Orto San Pietro – Acqui Terme
Orario in via di definizione

“10 × 1 = ?” è un percorso di dieci incontri per esplorare la meditazione attraverso il corpo, il respiro, il movimento, il suono e il silenzio.

Dieci tecniche diverse, un unico testimone.

Per testimone intendo quella parte di noi che può restare presente mentre qualcosa accade: il respiro che cambia, un pensiero che passa, un’emozione che arriva, un punto del corpo che si tende o si scioglie. Non serve sistemare tutto, né trovare subito una risposta. Basta iniziare a esserci e provare a rimanere con quello che c’è, in quel momento.

Il “?” è volutamente provocatorio: non è una soluzione da raggiungere, né una formula matematica. È ciò che ciascuno incontrerà nella propria pratica, con tempi e modi diversi.

Le tecniche—diverse per definizione— sono un modo per “risvegliare” e metterci in contatto con parti di noi che forse una pratica sempre uguale non farebbe emergere.

Seduti su un vulcano

Non ho mai capito fino in fondo lo stereotipo dell’“indianino magrissimo”, immobile sul cucuzzolo di una montagna e completamente separato dalla vita quotidiana.

Viviamo in un mondo pieno: informazioni, relazioni, lavoro, messaggi, richieste, emozioni. Per questo, quando proviamo semplicemente a sederci e respirare, può capitare di scoprire che dentro c’è parecchio movimento. È un po’ come essere seduti su un vulcano.

Meditare non significa essere sempre calmi, pacifici e impassibili. Anzi: chi medita continua ad avere stress, momenti di rabbia, tristezza, stanchezza e confusione, proprio come chi non medita.

La pratica non cancella le burrasche, ma può aiutarci ad attraversarle con un po’ più di spazio e consapevolezza, senza diventare soltanto quella rabbia, quella paura o quella giornata storta.

Meditare è darsi la possibilità di stare: fermarsi, ascoltare in modo autentico e creare un piccolo spazio dentro al rumore.

Il corpo come porta

Venendo al sodo: meditare non vuol dire per forza restare seduti, fermi e immobili.

A volte, prima di poterci fermare davvero, abbiamo bisogno di muoverci. Di scuoterci, danzare, respirare con intensità, seguire un ritmo e lasciare che un po’ di energia accumulata trovi una strada.

Durante gli incontri useremo corpo, cuore e mente: yoga, respiro, movimento, musica, voce e silenzio. Alcune pratiche saranno più dinamiche, altre più raccolte. Il movimento potrà aiutarci a sciogliere tensioni e blocchi; il rilassamento e le tecniche più statiche troveranno poi più spazio.

La musica ci accompagnerà nel movimento e nell’ascolto. Il silenzio ci aiuterà a sentire cosa si è mosso dentro.

La relazione più lunga

Sally Kempton scrive che, attraverso la meditazione, possiamo arrivare a conoscere e comprendere meglio la persona con cui abbiamo la relazione affettiva più lunga e importante della nostra vita: noi stessi.

Come ogni relazione intima, anche questa attraversa stagioni fertili e altre più aride. Richiede pazienza, impegno e tolleranza.

In meditazione possiamo incontrare la nostra essenza, ma anche le parti che sembrano tenercene lontani: tensioni, giudizi, paure, desideri, abitudini e pensieri ricorrenti. Non si tratta di eliminare queste parti, ma di vederle e di entrare con un po’ più di amore nel nostro mondo interiore.

Con il tempo, ciò che sembra separato può iniziare a riunirsi. Possiamo scoprire uno spazio più ampio dietro ai pensieri e una qualità più sottile e viva nella nostra esperienza.

“In fondo è l’incontro con la consapevolezza a cambiare la nostra percezione di chi siamo e a darci la forza per rimanere saldi al centro del nostro essere. Nessun altro può farlo per noi: solo la meditazione sblocca queste porte.”
— Sally Kempton

Dieci incontri, una ricerca

Le pratiche che proporrò nascono dalla mia esperienza personale e dall’incontro, negli anni, tra yoga, mindfulness, zen, tantra, meditazioni dinamiche, lavoro bioenergetico, respiro e movimento consapevole.

Ogni incontro avrà un carattere diverso: talvolta più dinamico, talvolta più quieto; talvolta accompagnato dalla musica, altre dal respiro, dalla voce o dalla semplice presenza.

L’obiettivo non è accumulare metodi, né trovare una tecnica “giusta” in assoluto. È sperimentare con curiosità e capire che cosa risuona davvero per ciascuno. Magari, alla fine, resterà una o due pratiche da portare nella vita di ogni giorno.

E forse, quando lo sforzo di “fare meditazione” si ammorbidisce, possiamo accorgerci che il qui e ora non è qualcosa di lontano da raggiungere: è già qui.

Informazioni pratiche

Quando: ogni giovedì, dal 15 ottobre al 17 dicembre 2026
Dove: Spazi del Sé, piazza Orto San Pietro, Acqui Terme
Durata: 10 incontri
Orario: in via di definizione
Partecipanti: gruppo a numero limitato

Il percorso è aperto sia a chi ha già esperienza di yoga o meditazione, sia a chi desidera avvicinarsi per la prima volta. Non serve “saper meditare”: servono abiti comodi, curiosità e la voglia di dedicarsi uno spazio.

Per informazioni e iscrizioni, puoi scrivermi via WhatsApp oppure contattarmi attraverso il sito.

Ti aspetto.

Francesco Molan
+39 348 551 1314

Pubblicato da Francesco Molan

Lo yoga è stato fondamentale per il mio cammino, prima come praticante e poi come insegnante. Attraverso la condivisione e l’insegnamento dello yoga mi prefiggo di aiutare le persone a trascorrere una vita piena, serena e in pace con se stessi e con gli altri.

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